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Archive for June, 2009

Bing… Bah!

June 24th, 2009 No comments

Prima che venisse lanciato avevo espresso in un mio post precedente forti dubbi sul valore aggiunto che poteva offrire il nuovo motore di ricerca della Microsoft, Bing. Ma questo avveniva per l’appunto sulla carta, prima del lancio.
Ora Bing è sul mercato italiano e funziona, o quantomeno da’ dei risultati nel momento in cui si fa una ricerca. Ma i dubbi più che permanere si sono ingigantiti. Domani sera devo uscire a cena con delle persone e ho provato a “bingare” “trattorie milano porta romana”. Primo risultato su Bing: immobili e appartamenti in località Porta Romana… Organizzazione dell’informazione? Uguale, anzi peggiore di quella di Google. Mah! Google che con la stessa ricerca mi da’ come primo risultato “I ristoranti di Milano in zona Porta Romana”. Che piaccia o no, ci ha azzeccato ancora una volta.
Va bene che è ancora in beta, però direi che i signori di Microsoft ne devono fare ancora molta di strada prima di produrre qualcosa di decente. Ma molta molta!

La barzelletta delle denunce online ai carabinieri

June 8th, 2009 3 comments

Siamo in Italia. Detto con mestizia, sarcasmo e un po’ di rabbia. Mi è capitata la sventura di subire il furto del mio scooter. E ovviamente già lì partono rabbia e sconforto. Vabè, vado a fare denuncia ai carabinieri. Mi prendo un permesso dal lavoro e arrivo alla stazione più vicina all’ufficio. “Sì, va bene, però guardi che dovrà aspettare almeno due ore, ci sono un sacco di persone prima di lei. Se vuole però può passare più tardi, siamo aperti fino alle 20”. Seccatura e scorno ma decido di seguire il consiglio. Rientrato in ufficio,  una collega mi dice che secondo lei posso fare la denuncia anche online. Fantastico, anche l’Italia forse ha fatto qualche progresso. Faccio una ricerca veloce e in effetti trovo il sito https://extranet.carabinieri.it/DenunciaWeb/Default.aspx dove fare denuncia autonomamente. Leggo le istruzioni e arrivato dove dice che posso anche denunciare il furto di un veicolo decido di procedere. Mal me ne incolse. Dovevo arrivare in fondo alle 450 righe di istruzioni! Perdo un quarto d’ora e completo tutto il form. Arrivo in fondo alla procedura e scopro che… Devo comunque stampare il tutto e portarlo fisicamente a un comando dei carabinieri per sottoscriverlo e dargli valore legale. Ma porc… Sconcerto, rabbia e delusione. E vabè. Torno la sera alla stessa caserma dov’ero stato prima e chiedo se posso semplicemente firmare ed andarmene. “Ma caro signore, lei ha indicato domani come data per venire da noi, non oggi! Mi spiace ma non la possiamo accettare, deve ripassare domani sera”. Guardo esterrefatto il documento che avevo stampato in ufficio e mi accorgo che in effetti per distrazione ho indicato la data del giorno dopo come quella prescelta per formalizzare il tutto. Ariporc… “Vabè ma senta, a questo punto siccome domattina e per i successivi 6 giorni sarò in viaggio per lavoro e non mi potrò presentare, non posso aspettare e fare semplicemente la denuncia ex novo questa sera a manina come da tradizione?”. “Eh no, mi spiace ma se facciamo così poi nell’archivio telematico comparirebbero due denunce uguali e si fa confusione perchè noi non possiamo annullare quella che ha fatto online, che comparirebbe solo domani, sovrapponendosi a quella che farebbe stasera”. “Ma com’è possibile, scusi? Mi sembra veramente insensato!!!”. “Eh, non so che dirle, è la procedura, torni quando può. Arrivederci”.
Conclusione: ho fatto la denuncia online ma non serve a un tubazzo di niente, mi sono presentato due volte alla stazione dei carabinieri ma la Signora Procedura non ha voluto che la cosa venisse formalizzata. Ergo sono senza scooter, senza denuncia e senza speranza che questo maledetto paese la smetta di raccontare barzellette sui carabinieri. Che anche in versione telematica se le meritano tutte. Con rispetto parlando. Ma se le meritano.

Giornata mondiale dell’ambiente

June 7th, 2009 No comments

Cercando di trovare qualcosa di positivo nel mio 33° compleanno, fra le varie cose ho scoperto che il 5 giugno è stata la giornata mondiale dell’ambiente. Oltre a questo, navigando e leggiucchiando di tutto un po’, ho scoperto altresì che Chicco Testa (fondatore di Legambiente n.d.r.) invecchiando (pure lui!) ha cambiato idea sul nucleare ed ha aperto un blog al riguardo, dove è aperta la discussione su questo e sui temi ambientali in generale. Ne approfitto quindi per segnalarlo (già nei link “io sbircio”: http:\\www.newclear.it) e per rubacchiare il trailer del film di Yann Arthus-Bertrand, che ha girato 50 paesi con una missione e un’ossessione: l’uomo ha spezzato un equilibrio costruito in circa 4 miliardi di anni di evoluzione del pianeta. Il prezzo da pagare è pesante: cambiamento climatico, desertificazione, deforestazione, esodo di rifugiati ambientali. Ma non è rimasto più tempo per essere pessimisti: appena dieci anni – secondo molti – per invertire la marcia.

Alitalia: ma allora provocano?

June 4th, 2009 No comments

Se io che non guardo mai la tv sono riuscito a notare e anzi a farmi quasi annoiare dal nuovo spot Alitalia, evidentemente la pressione che hanno messo nella pianificazione dev’essere notevole. E io che lavoro nel media so che per avere un effetto di questo tipo devono aver speso un po’ di milioni di euro. Per comunicare cosa? Questo:

Cioè? Vogliono forse dire che fino a 30-40 anni fa i v.i.p. usavano Alitalia? E poi cos’è successo? Credo sia abbastanza sintomatico e per certi versi paradossale che le immagini usate siano per lo più in bianco e nero: simbolo di antichità, moda passata, personaggi una volta giovani che adesso sono per lo più incartapecoriti, quando sono ancora vivi. Esattamente come Alitalia.
Onestamente non capisco proprio il senso di una comunicazione di questo tipo, fondamentalmente istituzionale, che punta (forse) sui valori (?!?) e sulla tradizione italiana. Come dire: Alitalia c’è sempre stata. E quindi? Non mi sembra un buon motivo per scegliere una compagnia aerea totalmente allo sbando, con aerei vecchi e sporchi, perennemente in ritardo, inverosimilmente disorganizzata e che, torno a ripetere, sarebbe stato meglio far fallire. Se devo arrivare da Milano a Roma con una certa urgenza, sceglierò il mezzo e la campagnia che mi garantiscono puntualità, affidabilità e sicurezza – oltre che comfort e un panino sensato invece di quella presa in giro che sono le noccioline da scimmia o il biscottino da cagnolino. Hai voglia a dirmi che Alitalia fa parte della nostra storia se poi arrivo a destinazione con due ore di ritardo, pagando il triplo di quello che avrei pagato prendendo il treno e pure viaggiando scomodo!
Questo – forse – avrebbero dovuto comunicare: che gli aerei Alitalia cominciano ad arrivare puntuali, che non ci sono più scioperi 5 volte al mese, che la flotta sta venendo riammodernata, che i prezzi cominciano ad essere umani e concorrenziali. A tutto questo forse non avrei comunque creduto ma almeno non mi avrebbe irritato. Ma forse i responsabili della comunicazione di Alitalia sono degli infiltrati di Air France o Lufthansa che stanno lavorando per affondare del tutto la nostra povera compagnia di bandiera. Perchè, lo so, questo spot e i soldi che ci hanno buttato non possono che essere una provocazione. Che io accolgo in toto!