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Archive for September, 2009

Notizie dal basso alla velocità della luce: futuro del giornalismo

September 21st, 2009 No comments

Stasera un treno (per fortuna vuoto) ha deragliato entrando a Milano all’altezza del ponte ferroviario di viale Monza. Nessuna vittima o feriti, questo è l’importante. Quindi posso commentare altro, ovvero il modo in cui ne sono venuto a conoscenza.
Corriere.it ne ha dato notizia alle 23.37 all’interno delle “notizie flash”. Ma io lo sapevo dalle 22.50 circa. Grazie a 3 fonti di informazione, ovvero a tre miei contatti su Facebook e Twitter. Due che abitano lì vicino, il terzo che ha ripreso la notizia da un altro suo contatto. Così come ho fatto io. Il tam-tam della rete funzona così.
Questo è un “innocuo” esempio locale ma sempre più spesso le notizie dal basso battono gli organi di informazione ufficiali – si pensi ad esempio alla vicenda delle elezioni iraniane e alle seguenti rivolte di piazza, raccontate tramite i social media, dato che tutto il resto veniva oscurato.

Tutto questo pone svariati interrogativi:

– quale futuro per i media tradizionali?
– quale futuro per i giornalisti di professione, che almeno sul campo della tempestività non hanno speranze contro le nuove tecnologie
– come controllare la veridicità e l’accuratezza delle notizie che vengono dal basso?

Proprio dal basso della mia ignoranza e della mia scarsa fantasia, comincio ad intravedere dei mezzi di informazione che somiglieranno sempre più a degli aggregatori di post di gente comune o di giornalisti improvvisati. Questo per le notizie in senso proprio – dove l’ inglese rende di più l’idea: news (ovvero tutto ciò che c’è di nuovo, che è appena accaduto).
Il giornalismo di vecchio tipo andrà invece sempre più verso l’approfondimento, il reportage e tutto ciò che non è semplice riporto della notizia qui e ora.
Più difficile è invece dare una riposta al terzo punto: anche Wikipedia ha avuto problemi legati all’autorevolezza degli articoli che la gente vi scriveva ma attraverso i controli e le modifiche incrociate ha raggiunto un livello di credibilità e affidabilità decisamente alto. Questo però è stato anche frutto di un processo lungo e articolato. Le notizie non hanno tutto questo tempo. Difficile dire, quindi. O forse sarà proprio questa necessità di autorevolezza – contrariamente a quanto affermato poc’anzi – a salvare il giornalismo tradizionale… Staremo a vedere. Voi cosa ne pensate?

(Social) Digital media: realtà, evoluzione e qualche numero

September 16th, 2009 No comments

Questa volta ammetto di scopiazzare un po’ da Cris ma come dire…la viralità del web sta anche in questo, no?
Battute a parte, direi che il video è piuttosto autoesplicativo e – per quanto ovviamente molto orientato a dimostrare una tesi – decisamente eloquente nel raccontare molti fatti attraverso i numeri:

I concetti di Facebook nell’era pre-Facebook

September 16th, 2009 No comments

In effetti a volte la tecnologia “normalizza” degli atteggiamenti sociali che in un’era precedente sarebbero stati ridicoli, fastidiosi o inconcepibili… In questo video alcuni esempi fatti da Christine Gambito – altrimenti nota come HappySlip – una brava e simpatica attrice e webonaggio (neologismo da me coniato per indicare un personaggio di spicco del web) che analizza a modo suo i fenomeni digitali dell’oggi. La lista però sarebbe ben più lunga e i contributi di chiunque in questo senso sono i benvenuti. Enjoy!