Archive

Archive for July, 2011

Twitter, Facebook, Google Plus: primi confronti

July 23rd, 2011 No comments

Chi mi segue su Facebook, Twitter o su questo blog già avrà capito come la penso sull’arrivo di Google Plus, anche se è ancora molto presto per esprimersi con piena cognizione di causa. Quindi per il momento cercherò di limitarmi a esporre e prendere in considerazione i dati di fatto, a partire dalla domanda attorno alla quale ruota il dibattito sulle possibilità si sopravvivenza o successo dell’ultimo arrivato, ovvero: che differenza c’è con Facebook e gli altri? Strumenti, funzionalità in più? Valore aggiunto?
Per questo ho trovato molto utile l’ultimo post di Stefano Epifani, da cui rubo apertamente l’infografica che ha creato per cercare di cogliere le prime differenze tra i tre big del social networking (o meglio, tra i due big e il terzo che per ora di big ha solo la G):


Io onestamente continuo a faticare a trovare differenze eclatanti, vedo solo quelle che per me sono sottigliezze. Ma, come dice lo stesso eEpifani, non saremo certo noi geek a decretare il successo o meno di una nuova piattaforma: sarà la gente comune che come al solito si farà guidare da abitudine, buon senso, comodità, facilità e – soprattutto – pigrizia (e con questo credo di aver detto abbastanza esplicitamente come la penso).

Ai posteri la facile sentenza! :-)

Privacy su Internet – Forget Big Brother

July 21st, 2011 No comments

Come in altre occasioni rischierò di essere accusato di piaggeria ma tant’è, le mie scelte lavorative sono sempre state più o meno coerenti con quella che è la mia visione del mercato e del suo futuro. Per questo sono abbastanza convinto che – oltre che in questa occasione – tornerò spesso a parlare di raccolta dati, profilazione, utilizzo dei dati stessi e, di conseguenza, privacy online. Partirò dal fondo, riproponendo l’intervista al CEO di Weborama a proposito delle idee fuorvianti che circolano sempre più spesso a proposito dell’utilizzo delle informazioni che sugli utenti si raccolgono in rete.
Questa l’intervista (in inglese, ovviamente):

E’ solo una piccola parte dei pregiudizi che circolano a proposito della Rete che viene spesso vista come un nuovo Grande Fratello. Proprio per questo mi piacciono le metafore e i paragoni che utilizza Levy (e qui parte la piaggeria ma pazienza):

– Il Grande Fratello utilizzava due strumenti, con funzioni ben differenziate: da una parte c’era la telecamera, utilizzata per osservare e ascoltare; dall’altra lo schermo, utilizzato per impartire ordini. Ebbene, per quel che riguarda la Rete, l’analogia si ferma al primo aspetto: è vero, è un enorme bacino di ascolto e osservazione. Ma penso che difficilmente si possa dire la stessa cosa della parte impositiva: il web è pieno di “suggerimenti” sempre più accurati, mirati e diretti ai singoli (grazie all’uso dell’informazione) ma proprio perché così ricchi, numerosi e variegati, credo sia impossibile affermare che vi sia qualcosa di anche solo lontamente simile all’imposizione e alla dittatura (da che mondo è mondo la varietà è sinonimo di democrazia).
– Altra analogia secondo me (e secondo Levy) scorretta è quella che vede gli utenti come pecore, pronte a seguire il pastore ovunque egli le direzioni; la prova del contrario è nel punto precedente ma a maggior ragione gli utenti devono essere visti come api, che raccolgono informazione e la trasportano di fiore in fiore per dare vita al web. Soprattutto lo impollinano con le loro azioni, le loro informazioni e – perché no – i loro acquisti, le loro transazioni (vi danno insomma valora aggiunto, anche solo e sfacciatemente economico – ma di nuovo, in che altro modo finanziare l’informazione e i contenuti liberi?)

Tutto molto semplice in apparenza ma il dibattito si è appena aperto e, come detto, sono piuttosto sicuro che continuerà a lungo. Ben contento di affrontarlo.

Back soon!

July 17th, 2011 4 comments

Sono più di 5 mesi che non scrivo nulla. Diciamo che ho aspettato che succedessero un po’ di cose per poterci riflettere con calma. Ora Se ne sono accumulate un bel po’. Nel mondo, in Italia, a Milano, (soprattutto) in rete, ovunque…
Che vi piaccia o no, sto per tornate. Rimanete sintonizzati!