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Archive for the ‘La qualunque’ Category

Back soon!

July 17th, 2011 4 comments

Sono più di 5 mesi che non scrivo nulla. Diciamo che ho aspettato che succedessero un po’ di cose per poterci riflettere con calma. Ora Se ne sono accumulate un bel po’. Nel mondo, in Italia, a Milano, (soprattutto) in rete, ovunque…
Che vi piaccia o no, sto per tornate. Rimanete sintonizzati!

Del perché Berlusconi è comunista

October 9th, 2009 2 comments
Quand’ero piccolo i miei genitori si sono sempre ben guardati dal parlarmi di politica e dal farmi capire da che parte stavano. Si sono limitati a crescermi con certi valori e principi. Così sono cresciuto con alcune convinzioni.
Sono convinto che quel che si ha ce lo si deve guadagnare con il sudore della fronte.
Sono convinto che nasciamo tutti uguali, con pari diritti e pari doveri. Poi crescendo smettiamo di essere tutti uguali e ci differenziamo in base ai nostri gusti, alle nostre capacità, al nostro lavoro e al nostro impegno. Ma alcuni diritti e soprattutto tutti i doveri rimangono sempre uguali per tutti.
Sono convinto che la ricchezza non sia immorale ma solo se non è a danno degli altri.
Sono convinto che ognuno debba essere libero come individuo e che la società debba essere costruita in modo tale da difendere la libertà di ciascuno. Ma sono anche convinto che la libertà di ciascuno finisca dove comincia quella degli altri.
Sono convinto che una società possa funzionare solo se tutti rispettano la legge, anche se la trovano ingiusta. E se la trovano ingiusta, le persone devono lottare per cambiarla, non per infrangerla.
Sono convinto che uomini e donne siano profondamente diversi e che le diversità vadano valorizzate, non ignorate. Valorizzate e soprattutto rispettate.
Sono convinto che gli esseri umani siano fondamentalmente egoisti e che alla fin fine perseguano ciascuno i propri interessi. Ma sono anche convinto che si possa trovare un equilibrio tra interessi diversi, soprattutto se vi è, ancora una volta, rispetto.
Sono convinto che il capitalismo sia decisamente imperfetto ma che sia fondamentalmente il minore dei mali. Così come sono convinto che lo Stato dovrebbe garantire l’istruzione, la sicurezza, la giustizia e la sanità dei propri cittadini. E poco altro. Intervenire il meno possibile, insomma. Ma quando interviene dovrebbe essere forte, deciso e sicuro. Allo stesso modo con tutti.
Sono convinto che le tasse dovrebbero essere il giusto prezzo per garantire l’istruzione, la sicurezza, la giustizia e la sanità di tutti. Non un iniquo balzello. E che tutti dovremmo essere sereni nel pagarle. Quindi pagarle tutti tutte.
Di tutte queste e tante altre cose mi sono convinto crescendo.

Successivamente, quando sono diventato un po’ più grande ho scoperto che la mia cultura famigliare era di stampo liberal-conservatore. Allora ho pensato che evidentemente ero di destra. E tutt’ora, anche se un po’ a fatica, lo penso.

Poi è arrivato Berlusconi. Lo guardo, lo seguo, vedo quello che dice e che fa. E se penso a tutte le cose in cui credo giungo alla conclusione che se io sono di destra e lui fa tutto il contrario di quello in cui credo, evidentemente deve essere comunista! Ah, cosa si scopre crescendo!

Il buon consumatore

March 22nd, 2009 5 comments

Pubblico un video che tanto ha fatto riflettere e per certi versi deprimere un amico e collega. Non condivido la visione socio-economica delle cause che vi stanno dietro (abbastanza trita ed econo-centrica) ma mi associo allo sconforto per quelle che vengono elencate come conseguenze: persone spersonalizzate che vedono la loro vita guidata dal consumismo e che confidano più nei brand e nel rapporto solipsistico che con essi hanno che negli amici e nella condivisione umana. Triste. Non voglio fare commenti in questa sede ma ci rifletterò ancora. Sicuramente.

Pronti, via!

January 25th, 2009 No comments

Inizio del 2009. Barack Obama eletto negli Stati Uniti. Il Berlusca che nonostante tutto coi suoi accoliti continua a spararle grosse (in tutti i sensi). Il web che corre sempre più veloce ma che allo stesso tempo si consolida e sedimenta. Il mio lavoro di “web marketer” che cavalca l’onda lunga (senza offesa per quelli che web marketers lo sono davvero). Milano, l’Italia e il mondo in rapida trasformazione. Ma soprattutto una connessione velocissima da casa, dopo due anni di parassitismo nei confronti di un vicino sprovveduto che non mette la password alla connessione wireless. E, ovvimante, una rinata voglia di scrivere.
Tutti questi elementi mi hanno indotto ad acquistare un dominio e a ributtarmi nella rete in prima persona, un po’ allo sbaraglio, tante idee confuse ma anche tanta voglia di esprimerle ed organizzarle in qualche modo.

Quindi… Pronti, via!