Torno stasera da un viaggio di piacere in una grossa città Europea: Berlino. Nel bene (per diporto) e nel male (per lavoro) mi è capitato negli ultimi tempi di vederne parecchie: Londra, Parigi, Stoccolma, Barcellona ecc.
Ovviamente le mie sono solo impressioni, sostanzialmente superificiali, dato che un giudizio approfondito e con cognizione di causa lo può dare solo chi in una città ci vive per un certo tempo. Però, fatte le debite premesse, credo che anche solo delle sensazioni abbiano la loro dignità. Perciò le riporto, confrontando quello che ho visto e sentito con la città in cui mi trovo costretto a vivere, ovvero Milano. Da buon italiano sarò particolarmente autolesionista ma spero che si intuisca che il mio sconforto deriva principalmente dall’amore che provo per il mio paese e non da un istinto distruttivo cieco e sterile.
Dicevo delle sensazioni e delle impressioni. A mo’ di intervista doppia:
- Berlino è un po’ un’accozzaglia di stili: vetero-sovietica in molti quartieri dell’ex Berlino est, molto classica negli angoli antichi sopravvissuti alla guerra (il duomo con l’isola dei musei, Charlottenburg) e iper-moderna nei luoghi oggetto di ricostruzione totale (Potsdamerplatz per tutti). Nel complesso non molto colorata ma dai toni molto decisi e imponenti per ciascuno stile. Per intenderci: i palazzoni sovietici suscitano una reazione da “ammazzateoh”. Il duomo e i palazzi dei musei ti lasciano senza fiato per la loro imponenza. Il Sony center, la Filmhaus, la cupola di Renzo Piano e i dintorni inducono a un “caspita” ammirato per la grandiosità di tali opere.
- Milano è nel complesso abbastanza brutta con degli angoli veramente graziosi. Il che equivale, come credo di aver già scritto, a dire a una donna brutta che ha dei bei capelli. Qualcosa si salva ma sempre brutta rimane. Gli angoli belli di Milano sono fondamentalmente quelli antichi: piazza Duomo, il Castello Sforzesco (per chi non storce il naso dinanzi alle ricostruzioni), Piazza S. Ambrogio ecc. Poi c’è lo stile fascista. La stazione centrale, tanto per intenderci. Grandiosa ma brutta. E non dico altro. Infine, ahinoi, ci sono tutti i palazzoni vetero-sovietici o similari, di cui ho già parlato nel mio post sugli ecomostri padani (http://www.carnazza.com/?cat=54). E con questo credo di aver detto tutto.
- Berlino ha un sistema di trasporti efficientissimo, con 9 linee metropolitane che coprono 170 stazioni, oltre a tram, autobus e linee ferroviarie suburbane. Le corse sono frequentissime e tutti i mezzi puliti, comodi e funzionali
- Milano ha un sistema di trasporti al collasso, con 3 linee metropolitane che coprono si e no il 20% della città, stazioni brutte, buie e sporche, così come i vagoni dei treni. La cosiddetta suburbana altro non è che un proseguimento della ferrovia con quelli che i pendolari chiamano i “trenini della morte”. I trasporti di superificie sono per metà coperti con mezzi moderni ed efficienti e per l’altra metà da mezzi risalenti agli anni ’70 o prima.
- Berlino è molto anni ’80, nel modo di vestire della gente, in tanti palazzi e in una certa allure
- Milano è molto anni ’80 nel modo di fare di certi yuppies fuori dal tempo, molto anni ’70 nell’architettura, molto anni ’60 nell’abbigliamento di certe gente e molto anni ’50 nell’organizzazione complessiva.
- Berlino è fredda ma cordiale
- Milano è fredda e maleducata
- La gente di Berlino si fa i fatti propri ma quando ti parla sorride
- La gente di Milano si fa i fatti propri e quando le parli sembra che la stai per rapinare
- Berlino ha spazi enormi ed è vermante difficile trasferire lì il concetto di “folla”
- Milano ha spazi stretti ed angusti, tanto che anche 3 persone riescono a formare un folla
- Berlino è un po’ sporca nei quartieri periferici ma nel complesso molto pulita e la gente ha rispetto per gli spazi comuni
- Milano è sporca ovunque ti giri e la gente se ne frega, gettando in continuazione per terra crtacce e mozziconi di sigaretta
- L’accesso alle stazioni della metropolitana di Berlino è totalmente libero, senza tornelli ne’ porte ma c’è una cultura tale che persino gli immigrati italiani fanno semrpe il biglietto
- L’accesso alle stazioni della metropolitana di Milano è sbarrato da tornelli sorvegliati da un controllore e nonostante ciò le multe a chi non ha il biglietto fioccano quotidianamnte come bufere di neve al Polo Nord
- A Berlino in giro per la città non c’è molto verde. Però ci sono alcun iparchi vermante enormi e addirittura un bosco nel mezzo della metropoli.
- A milano in giro per la città non c’è molto verde. Oltretutto i parchi snon pochi, per lo più minuscoli e con gli alberi come ornamento, non come potenziale polmone per la città.
- I locali tipici di Berlino sono vecchi garage, magazzini o fabbriche svuotati a metà e riarredati con cianfrusaglie che danno un senso di casa.
- I locali tipici di Milano sono stanzotte asettiche coi tavoli di design tutti uguali, lampade di design tutte uguali, sedie di design tutte uguali e soprattutto con avventori dall’espressione sempre uguale
Potrei continuare a lungo ma credo di aver dato l’idea. E dopo avera data ribadisco che non stante tutto a Milano non ci vivo poi così male. Però sicuramente ci potrei vivere molto meglio.