Ringrazio nuovamente Lucina (che un giorno mi dovrà spiegare dove trova tutte queste chicche) per aver segnalato questo divertente video di presentazione di un rivoluzionario dispositivo tecnologico, che sarà il vero, unico e temibilissimo concorrente dell’iPad e degli altri tablet. Audio in spagnolo, sottotitoli in italiano. Enjoy!
Dopo aver cercato di contrastare l’iPhone con i vari Omnia e Galaxy, a quanto pare Samsung si sta preparando a lanciare l’anti iPad, ovvero il (se non cambiano nome) Galaxy Tab, che verrà presentato il 2 settembre all’Ifa di Berlino. Questo il video teaser (grazie a Veronica che l’ha segnalato):
Le caratteristiche che si intuiscono: Android 2.2 (pesantemente personalizzato), display da 7″, “augmented reality”, full web browsing (ovvero supporto completo ad Adobe Flash), videochiamate, tastiera Swype. Le (probabili) specifiche tecniche: display (Super?) Amoled da 1024 x 600, processore S5PC110 con gpu PowerVR SGX540 (di gran lunga la miglior “combo” cpu-gpu attualmente sul mercato del mobile), fotocamera posteriore da 3,2 Megapixel, fotocamera anteriore Vga per le videochiamate, Gps, Wi-fi b/g/n, probabile supporto a DivX HD 720p.
In sostanza, così come per molti aspetti l’iPad sembra un grosso iPhone che non telefona, il Galaxy Tab sembra essere un grosso… Galaxy. Anche questo presumibilmente senza la connessione voce, se non tramite Skype o altre applicazioni web-based.
Tutto molto bello e – così com’è accaduto per altri prodotti – avrà sicuramente delle caratteristiche migliorative rispetto all’omologo Apple. La domanda vera é un po’ quella che ponevo a proposito delle best practices: riuscirà Samsung a differenziarsi e soprattutto farsi percepire come migliore rispetto a una cosa che superficialmente è quasi uguale e gode dell’aura di Innovazione per antonomasia (mi riferisco ovviamente all’iPad)? Lavoro duro per influenzatori, comunicatori, professionisti delle p.r. e via discorrendo e, come sempre, ai consumatori l’ardua sentenza.
A quanto pare l’iPad mi sta ossessionando: dopo aver tanto discusso sul fatto che potesse fare anche da telefono o meno, ho trovato qualcuno che evidentemente la pensa come me ed ha espresso il suo pensiero con questo video. E come me probabilmente finirà per comprarlo
Buon divertimento!
Ringrazio Sebastiano per aver segnalato qualche tempo fa il seguente video, dove una bambina di due anni e mezzo si ritrova ad avere a che fare per la prima volta col nuovo “giocattolo” della Apple: l’iPad. Può darsi benissimo che la bambina sia stata istruita prima ma anche se fosse le implicazioni sono decisamente interessanti.
Se da una parte il video dimostra che ancora una volta Jobs e i suoi accoliti sono riusciti a portare la teconologia più vicino a qualunque consumatore (doveroso ricordare che l’interfaccia grafica e non più testuale dei computer è merito loro), dall’altra la cosa dovrebbe porre una serie di interrogativi. Se infatti una volta si diceva che una cosa era talmente facile che “ci può riuscire anche un bambino”, oggi nell’era digitale vale il contrario: probabilmente non sono tanto i nativi digitali a dover testare le nuove tecnologie quanto piuttosto i fossilizzati dell’analogico; in parole povere probabilmente adesso dovremmo adottare l’espressione “è talmente facile che ci può riuscire anche un vecchietto”. Quello che mi domando è infatti se nel caso dei nuovi device questo sia effettivamente vero (e non è una domanda provocatoria, davvero ancora non so se mia mamma – che fa fatica a mandare le e-mail da pc – riuscirebbe a capire più facilmente la logica “touchscreen”; questo semplicemente perché non gliel’ho ancora fatta provare dal vivo e quindi non ho dati statistici a supporto). Onestamente lo spererei, anche e soprattutto in virtù di quello che è il digital divide degli anziani, di cui avevo parlato qualche tempo fa e che in Italia si fa sentire molto più che in altri paesi. Insomma, nonostante io rimanga ancora piuttosto scettico sulla reale utilità dell’iPad rispetto ad altri device (in virtù di costo, dimensioni ecc.), sono comunque speranzoso e ottimista riguardo alla capacità più allargata di strumenti come questo di facilitare la vita di tutti.
Nel mio post precedente ho espresso qualche perplessità riguardo all’iPad; perplessità condivise in rete ma anche – giustamente – avversate. Si noti bene, però: il mio scetticismo non è tanto riguardo al prodotto in se’, che è molto bello e all’avanguardia, quanto piuttosto sul suo posizionamento rispetto a possibili competitor come il Kindle, lo stesso iPhone o altri strumenti di dimensioni e funzionalità diverse che lo potrebbero contrastare.
Detto questo, credo che il successo di qualsivoglia strumento del futuro o del presente futuribile non possa che essere imprescindibilmente legato ai contenuti che vi si fruiscono e alla modalità con la quale questi vengono messi a disposizione tramite gli strumenti stessi. Forse ancora più affascinante dell’iPad è il video dimostrativo della prossima versione di Sports Illustrated: quella in versione totalmente digitale, fruibile per l’appunto da tablet pc, Kindle, iPad o quello che sarà. Sperando che la riproduzione qui non violi alcun diritto, eccolo per intero:
Come detto, credo che il futuro prossimo sarà segnato da chi – nel mettere assieme contenuti e strumenti con cui fruirli – meglio comprenderà quali saranno le modalità più appetibili per i consumatori. Difficile a dirsi. Visto in video è tutto fichissimo. Il punto sarà capire se poi avere delle pagine digitali che posso ingrandire e spostare, tonnellate di foto e video e la pubblicità veramente interattiva sarà una cosa di cui i “lettori” vorranno avvalersi, in quali contesti, in quali momenti e in quale misura. Ricordiamoci sempre che il video on demand non è ancora del tutto decollato e che l’interattività di Internet è sfruttata solo in un piccolissimo numero di casi. Questo per l’umanissima regola per cui fra l’avere troppe scelte e avere qualcuno che sceglie per me, generalmente l’homo pigrissimus sceglie la seconda opzione. Staremo a vedere.
Finalmente è arrivato il nuovo nato in casa Apple: il tanto atteso iPad. Dato che mi è tuttora difficile capire e quindi descrivere che cos’è, lascio il compito al video di lancio:
Se sulla bellezza, funzionalità e potenza dei computer Apple non vi era quasi nulla da ridire e se l’iPhone è stato realmente innovativo nell’unire telefono, touch screen, navigazione e applicazioni simil-computer, questa volta dell’iPad non si capisce bene il posizionamento. E’ troppo grosso per avere la vera portatilità di un telefono, cosa che comunque non è. E’ troppo piccolo e troppo poco potente per essere un computer. E’ troppo poco diverso dall’iPhone quanto ad applicazioni e funzionalità per esserne considerato il fratello maggiore, al massimo può esserne considerata la copia fatta col pantografo, che peraltro non telefona. Forse potrebbe essere considerato il vero rivale del Kindle, solo più potente e costoso. Ma se il valore aggiunto rispetto al Kindle doveva essere la maggiore funzionalità e/o la connettività estesa, ebbene temo che siano stati poco lungimiranti per i motivi di cui sopra (avrò comunque bisogno di un telefono di dimensioni tascabili se me lo voglio portare in giro e se avrò bisogno di un comodo computer… userò un computer). Forse ancora un lettore multimediale? Di nuovo, se sono in aereo mi bastra e avanza l’iPhone e se non lo sono preferisco un mega-schermo lcd o un iPod.
Questa volta onestamente non riesco a capire a cosa dovrebbe servire questo aggeggio. Bellissimo e sofisticatissimo ma a mio modo di vedere veramente poco funzionale nel lungo periodo. Vedremo quando arriva in Italia: andrò a provarlo e potrò esprimere un giudizio più sensato. Forse.