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Posts Tagged ‘iPhone’

Quando qualità del prodotto e tempi del marketing non coincidono

November 14th, 2010 No comments

Tempo fa scrissi un post in cui esprimevo la mia perplessità di fronte ad un paio di “inconvenienti” in cui era incappata la Apple nel rilasciare l’iPhone 4 e il suo corrispettivo software, ovvero l’iOS 4 (antenna malfunzionante in un caso e rallentamento dell’iPhone 3 nell’altro). Per par condicio, nel post precedente a questo ho affrontato il problema dell’aggiornamento (disastroso da un punto di vista della procedura, anche se coronato da successo, sia come esito che come prestazioni ottenute) del Samsung Galaxy da Android 2.1 a 2.2.

Nel caso di Apple ipotizzavo una specie di sindrome “microsoftiana” d’antan, ovvero la necessità di sfornare il più presto possibile sempre nuovi prodotti per far felici gli azionisti e cercare di distanziare la concorrenza; il tutto però a scapito della funzionalità del prodotto che – nella fretta – evidentemente non era stato testato a sufficienza prima del rilascio.
Nel caso di Samsung, invece, sembra quasi che si sia partiti dal fenomeno opposto per giungere infine a un risultato analogo, dettato (a mio modo di vedere) dall’ansia di (non) perdere ulteriormente tempo. Android 2.2 è stato infatti rilasciato verso fine giugno/inizio luglio, momento a partire dal quale un po’ tutti i produttori di telefoni con s.o. Android hanno cominciato a dare il via all’aggiornamento. Ebbene, nonostante il Samsung Galaxy S sia considerato un po’ il top di gamma della casa coreana, nonché uno dei migliori smartphone Android sul mercato, credo sia stato uno degli ultimi a rendere disponibile tale aggiornamento, almeno in Italia – disponibile sul nostro mercato dal 12 novembre, circa 5 mesi dopo i primi. Il tutto dopo svariati annunci poi smentiti, rinvii, rimandi, false voci ecc. ecc. Già questa cosa non ha dato una bella immagine (io personalmente ero un po’ seccato di avere la Mercedes dei telefoni, costretto ad utilizzare un motore da 500, mentre altri con mezzi più limitati già viaggiavano col motore Ferrari). Però ero fiducioso riguardo al fatto che, una volta arrivato il turno del mio Galaxy, sarebbe stato tutto perfetto. E invece il disastro. L’aggiornamento che non veniva trovato, la necessità del patcher e persino il crash dell’applicazione per i messaggi una volta installato. La cosa “divertente”, poi, è che dopo aver cercato proattivamente per vari giorni informazioni sulla data dell’upgrade, la cosa mi stava passando di mente. Ma è stata la stessa Samsung a risvegliarmi, pubblicando l’annuncio del rilascio sulla propria pagina Facebook, di cui io sono fan, motivo per il quale mi è comparso in bella evidenza sulla mia Home Page. Il classico caso del risveglio del cane che dorme.

La sensazione, insomma, è stata che anche in casa Samsung fossero partiti con le migliori intenzioni (di garantire un upgrade liscio e perfetto sia nel processo che nei risultati) ma che poi alla fine abbia prevalso la necessità di rispettare certi tempi e non apparire come quelli che arrivano disastrosamente in ritardo. Il tutto, analogamente a quanto successo alla Apple, a scapito del risultato finale, tutt’altro che perfetto al momento del rilascio (i.e. anche in questo caso non abbastanza testato, provato, ri-testato e reso a prova di consumatore)

Detto questo, tengo a sottolineare che la Apple continua a sfornare prodotti meravigliosi e che il mio Samsung adesso va che è una meraviglia. Però temo che a volte le necessità di marketing si rivelino dei boomerang che ottengono l’effetto opposto. Soprattutto, di fronte a certe cose temo di dover rivedere la definizione di “marketing” (che detto in termini seri è sostanzialmente la modalità di approccio e posizionamento sul mercato tramite varie leve) che avevo dato qualche anno fa e in cui credevo davvero: buon senso espresso con termini tecnici e avvalorato dai numeri. I termini tecnici rimangono, i numeri anche (seppur limitati a quelli dell’orologio, a quanto pare) ma il buon senso mi pare che stia venendo un po’ meno. Anche perché ho sempre più la sensazione che dal marketing di prodotto si stia sempre più passando a prodotti del marketing. Che è moto rischioso. Perché se parti da un prodotto ottimo e sbagli la strategia di marketing, il prodotto rimane comunque ottimo e in quanto tale ha delle possibilità di compensare. Ma se parti da una strategia di marketing sbagliata e questa sta pure alla base del prodotto… Beh, così è un po’ un pasticcio.

Android galoppa nel mercato degli smartphone

September 16th, 2010 3 comments

Mi limito quasi alla sola traduzione di un post appena apparso su Mashable. Nonostante il lancio dell’ iOS 4, Apple sembra perdere terreno nel mercato dei sistemi operativi (e di conseguenza anche dei device) degli smartphone. A dire il vero in termini percentuali perdono un po’ tutti, schiacciati da Android, che a luglio guadagna ben 5 punti rispetto ad aprile. In realtà, essendo un mercato ancora non saturo, stanno crescendo tutti o quasi. Solo che Android lo fa molto più velocemente degli altri. Qui di seguito i dati:

A quanto pare – trattandosi di dati globali – la causa principale di questo mezzo passo falso della Apple sembra risiedere in contratti non stretti con alcuni fra i maggiori operatori mondiali (Vodafone e Verizon), come suggerito dall’articolo stesso. Mi chiedo però se questo non sia un sintomo di una certa rigidità e chiusura atavica che Apple si porta dietro. Fino al lancio dell’iPhone sostanzialmente Steve Jobs se la suonava e se la cantava da solo (in senso positivo), dato che non aveva competitor degni di nota – in pratica sul mercato non lanciava prodotti: lanciava innovazioni. Ora però ha cominciato a giocare su un terreno che è solo parzialmente il suo (quello degli smartphone), dove per forza di cose è costretto a fare accordi con quei giganti che sono gli operatori telefonici e soprattutto dove si ritrova altri giganti come competitor (leggi: Google). Competitor che, per inciso, puntano tutto su flessibilità, innovazione e sistemi aperti. A differenza di Apple, che rischia di ritrovarsi prigioniero dei suoi – seppur meravigliosi – sistemi chiusissimi. Per non dimenticare che, a aprte tutto, Android funziona effettivamente molto bene e alcuni smartphone che lo supportano (penso al mio Samsung Galaxy) non hanno nulla da invidiare a un iPhone, anzi!

iPhone 3GS con iOS 4, ovvero gli errori di Microsoft fatti da Apple

August 17th, 2010 1 comment

Nel corso degli anni Microsoft è stata a ragion veduta sempre molto criticata per alcuni flop o comunque prodotti deludenti che man mano sfornava. Si pensi ad esempio a Windows ME (Millenium Edition) o a Windows Vista, universalmente considerati come dei peggioramenti rispetto ai rispettivi predecessori e successori. Il tutto generalmente in termini di affidabilità, velocità e soprattutto stabilità. Questo accadeva, mi fu spiegato, soprattutto per una questione di fretta: fretta di far uscire prodotti nuovi in modo da tranqullizzare i propri azionisti (che aspettano sempre che le persone esborsino dei bei soldoni per comprare prodotti nuovi piuttosto che regalar loro o guadagnare poco dagli aggiornamenti dei vecchi), a discapito di un maggiore e migliore tempo di sviluppo, beta testing e risoluzione preventiva dei problemi.
Ora comncio a sospettare che lo stesso tipo di approccio stai cominciando ad averlo anche la Apple, seppur con le debite differenze. Si pensi all’iPhone 4, uscito con problemi di ricezione ormai noti a tutti (a quanto pare risolti ma la figuraccia era ormai fatta). Ora dopo l’hardware si passa al software: a quanto pare il nuovo sistema operativo iOS4 è supportato dai telefoni 3G ma li rallenta irrimediabilmente. Particolarmente spiacevole risulta il fatto che non esista, a quanto pare di capire, una procedura “ufficiale” che permetta di ritornare alla versione precedente (OS3) del sistema operativo.
Ebbene, anche questo problema verrà sicuramente risolto ma intanto sembra di assistere a una frenesia un po’ microsoftiana nel lanciare nuovi prodotti prima che essi siano sicuri e testati al 100%. E questo video lo dimostra:

iPad: ne’ telefono ne’ computer. Boh.

January 28th, 2010 2 comments

Finalmente è arrivato il nuovo nato in casa Apple: il tanto atteso iPad. Dato che mi è tuttora difficile capire e quindi descrivere che cos’è, lascio il compito al video di lancio:

Se sulla bellezza, funzionalità e potenza dei computer Apple non vi era quasi nulla da ridire e se l’iPhone è stato realmente innovativo nell’unire telefono, touch screen, navigazione e applicazioni simil-computer, questa volta dell’iPad non si capisce bene il posizionamento. E’ troppo grosso per avere la vera portatilità di un telefono, cosa che comunque non è. E’ troppo piccolo e troppo poco potente per essere un computer. E’ troppo poco diverso dall’iPhone quanto ad applicazioni e funzionalità per esserne considerato il fratello maggiore, al massimo può esserne considerata la copia fatta col pantografo, che peraltro non telefona. Forse potrebbe essere considerato il vero rivale del Kindle, solo più potente e costoso. Ma se il valore aggiunto rispetto al Kindle doveva essere la maggiore funzionalità e/o la connettività estesa, ebbene temo che siano stati poco lungimiranti per i motivi di cui sopra (avrò comunque bisogno di un telefono di dimensioni tascabili se me lo voglio portare in giro e se avrò bisogno di un comodo computer… userò un computer). Forse ancora un lettore multimediale? Di nuovo, se sono in aereo mi bastra e avanza l’iPhone e se non lo sono preferisco un mega-schermo lcd o un iPod.
Questa volta onestamente non riesco a capire a cosa dovrebbe servire questo aggeggio. Bellissimo e sofisticatissimo ma a mio modo di vedere veramente poco funzionale nel lungo periodo. Vedremo quando arriva in Italia: andrò a provarlo e potrò esprimere un giudizio più sensato. Forse.

Ciao ciao grattacieli di Topolino

December 16th, 2009 No comments

Probabilmente dovrei essere contento di fronte alla notizia che Topolino (nel senso del giornalino a fumetti) si potrà leggere in digitale su iPhone o PSP – tanto per cominciare. Qui la notizia.

Però da vecchio e affezionato lettore da quando avevo 6 anni, non posso fare a meno di immalinconirmi un po’: ve le ricordate le pagine di fotografie dei lettori accanto alla catasta, la montagna o il grattacielo di giornaletti di cui ci si gloriava? Ecco, io ero uno di quelli che si beava di avere una collezione così cospicua che la pila che riuscivo a comporvi era più alta di me! Per non parlare poi dei feticci (io avevo il numero 1.000 e il numero 1.500)…

Mi sento un po’ vecchio nel dire che certe cose non torneranno più. Però è così. Peccato.