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Posts Tagged ‘parodia’

Ancora sui minus di (not) Google Plus

September 26th, 2011 3 comments

(Ormai) quasi vecchio ma se non fosse chiaro il concetto… 😉

Il mondo media a nudo

August 20th, 2010 No comments

Dopo l’esilarante “Truth in advertising“, ho trovato il fratello minore “The truth in ad sales”: un’iperbole di quel che accade veramente nelle interazioni tra agenzie media, concessionarie e clienti. Forse non altrettanto divertente ma sicuramente un po’ di sorrisi agli addetti ai lavori (intelligenti e autoironici) li strappa.
Buon divertimento!

Bevi la Coca-Cola che ti fa digerire. Anche la crisi (?)

May 31st, 2009 1 comment

Riprendo quasi paro-paro un post di Matteo su Imlog. Dati di fatto:
– Coca-Cola ha lanciato in Italia un nuovo spot (visionabile qui) dove la bambina Giulia di Pisa inneggia alla frugalità e alla semplicità, rivalutando la bicicletta, il ragù della mamma e via discorrendo – ovviamente il tutto asociato alla Coca-Cola
– Questo spot ha suscitato polemiche in Toscana e sul web, per via dell’utilizzo della toscanità della bambina e di una presunta filosofia anti-Berlusconiana (che in tempi di crisi invita a consumare di più per far rimettere in circolo il danaro)
– Oltre alle polmiche, lo spot ha dato vita a diverse repliche, o per meglio dire parodie, la più divertente delle quali ripubblico anch’io:

Onestamente poco comprendo le polemiche che lo spot ha innescato, che credo derivino da un’analisi semiotica e socio-economica di un livello a cui l’uomo della strada  arrivi raramente. Il messaggio è in tipico stile Coca-Cola, rivolto a trovare il lato positivo delle cose. Il fatto che la brava Giulia sia semplice e frugale non lo leggo come un invito a  peggiorare la crisi spendendo meno, quanto piuttosto ad affrontarla in maniera positiva, rivalutando le cose il cui abbandono alla crisi ci ha portato. Ovvero: ora che i soldi non ci sono, rivaluto il ragù della mamma – che peraltro è buono e semplice – e non faccio una tragedia del fatto di non poter più andare in un ristorante di lusso, la qual cosa è stata più o meno simbolicamente uno dei fattori scatenanti della crisi attuale (leggi: indebitarsi a livello sia micro che macro per acquistare cose che non ci potevamo permettere).
Non voglio assolutamente fare polemica, anche perché gli studi semiotici che accomunano me e Matteo ci insegnano che è abbastanza facile associare significanti (“che cosa avrà mai voluto dire?”) diversi allo stesso significato (lo spot, in questo caso), motivo per il quale ogni contenuto, pubblicitario o meno, è interpretabile in tantissimi modi.
Solo dico che essendo questo per l’appunto uno spot, credo vada interpretato per quello che è, ovvero un messaggio creato allo scopo di far vendere di più. E se è vero che “non è importante che se ne parli bene o male, basta che se ne parli” o – come scrivevo in un mio post precedente – se il successo di uno spot si dovesse giudicare dal numero di parodie, allora direi che anche questa volta lo spot Coca-Cola ha fatto il suo dovere.

Facebook in tutte le salse (pure romana)

March 16th, 2009 No comments

Credo che tra i vari indicatori media e di marketing manchi quello relativo al numero di parodie: se è vero che tale numero è un buon indice del successo di un fenomeno, allora anche in questo Facebook non lo batte nessuno. Pubblico qui l’ultima che ho trovato (in romanesco), tanto gustosa quanto vera :-)

Beyoncé, genio del viral marketing

March 5th, 2009 No comments

A inizio novembre 2008 Beyoncé (o per meglio dire la sua casa discografica) lancia il singolo “Single ladies”, motivetto molto orecchiabile e ballabile, il cui video potete visionare qui: http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=44788308

A fine novembre comincia a girare sui diversi social network il video parodico che riporto qui sotto – video che io ho trovato abbastanza esilarante:

Quasi contempoaraneamente compare in rete anche quest’altro video parodico, con la stessa Beyoncé e la partecipazione molto autoironica di Justin Timberlake:

Non ho avuto il tempo di indagare e capire l’esatta cronologia e tempistica ma una cosa è certa: che i due video parodici siano frutto di una strategia predeterminata o che lo sia solo il secondo (quello in cui si fa la parodia della parodia), trovo che questo sia un modo davvero intelligente di sfruttare la rete per promuovere un disco, cantante, album o quello che é. Chapeau e un bentornato alla creazione e all’utilizzo sagace del viral.